nutrizionista diabete

L’importanza di tenere sotto controllo gli zuccheri 

DIABETE DI TIPO II

Il diabete mellito di tipo II è un disturbo metabolico caratterizzato dall’aumento della glicemia, ovvero la concentrazione di zucchero nel sangue, e la riduzione dell’insulina, un ormone rilasciato dal pancreas. Dal punto di vista medico la diagnosi di diabete viene fatta se si verifica anche solo uno dei due seguenti casi:

  1. Glicemia a digiuno maggiore di 200mg/dL in presenza di sintomi clinici della malattia (glucosio nelle urine, sensazione di sete intensa, perdita di peso)
  2. Glicemia a digiuno maggiore di 126mg/dL in due determinazioni effettuate in giorni diversi in assenza di sintomi clinici della malattia

Il diabete si manifesta solitamente in soggetti obesi adulti, spesso con una storia di sovrappeso/obesità in età infantile o adolescenziale.

CONDIZIONI A CUI PRESTARE ATTENZIONE

ecco i segnali da non sottovalutare

Le persone che rischiano maggiormente di sviluppare il diabete di tipo II sono quelle con BMI ≥25, insulino resistenza e almeno una delle seguenti condizioni:

  • inattività fisica
  • familiarità di primo grado per diabete tipo 2 (genitori, fratelli)
  • appartenenza a gruppo etnico ad alto rischio (sud asiatici, cinesi, afroamericani)
  • ipertensione
  • bassi livelli di colesterolo HDL (<35 mg/dl) e/o elevati valori di trigliceridi (>250 mg/dl)
  • steatosi epatica
  • nella donna: parto di un neonato di peso >4 kg o pregresso diabete gestazionale e/o PCOS
  • acanthosis nigricans (strie scure e spesse dietro il collo o sotto le ascelle)
  • malattie cardiovascolari
  • HbA1c ≥39 mmol/mol (5,7%)

Periodo Pre-Diabetico

Nutrizione funzionale per il metabolismo degli zuccheri

Il diabete si manifesta al termine di un lungo periodo asintomatico, che in media dura 7 anni, detto prediabetico, durante il quale si ha l’aumento lento ma progressivo dei livelli di glicemia. Quando i livelli di glicemia a digiuno superano il valore di 90mg/dL, benchè non ci si trovi in una condizione patologica, si è di fronte ad un campanello di allarme sul metabolismo degli zuccheri. Attraverso un opportuno intervento nutrizionale di tipo funzionale è possibile migliorare il metabolismo degli zuccheri bloccando ed invertendo anche la potenziale progressione verso la malattia diabetica.